venerdì 3 novembre 2017

Cartomanzia a se stessi

Spesso si dice che non si dovrebbero fare le carte a se stessi, perché si è eccessivamente coinvolti in una situazione. Per un lungo periodo sono stata d'accordo con questa visione. Poi, ho imparato ad accettare la verità, ad abbandonare le aspettative. Oggi, fare le carte a me stessa mi aiuta ad osservare i miei limiti nella comprensione della realtà di tutti i giorni, a maturare nella comprensione della diversità di linguaggi che costituisce il velo del "prendere per scontato che..." inavvertitamente.
Fare le carte a me stessa, come strumento meditativo, mi ha insegnato a non prendere nulla per scontato.
Tuttavia per fare le carte a se stessi è necessario acquisire l'umiltà di accettare di aver sbagliato la propria valutazione "immediata" della realtà.
La sensitività non esime nessuno dall'essere un essere umano che in alcuni frangenti della sua vita proietta sulla realtà le proprie opinioni (ereditate inconsciamente) e le proprie aspettative.
Osservarle è utile per liberarsene.

venerdì 8 settembre 2017

Precisazione sulla cartomanzia.

Una piccola precisazione.
La cartomanzia è una tecnica di divinazione che prevede l'utilizzo di carte (che possono essere varie: tarocchi, sibille, carte napoletane, esistono moltissimi mazzi, e anche solo i diversi mazzi di Tarocchi presentano notevoli differenze tra loro).
Ogni cartomante, non essendo un semplice ingranaggio di un meccanismo, può scegliere se sviluppare maggiormente un tipo di lettura piuttosto che un altro, e utilizzare tutta la propria persona e la propria creatività (le stese non sono tutte da manuale, ognuno con l'esperienza matura un qualcosa di personale).
Leggere le carte non è un dono: è passione per un qualcosa, intuito e tanto studio. Essere cartomante è anche un percorso di vita, un crescere assieme alle carte. Anche quando c'è una predisposizione, va coltivata, proprio come se si hanno dei semi, non si può dire che si hanno tra le mani già delle piante.
E' un'arte.
Quindi diffiderei di chi vi dice che non ha mai studiato nulla, non ha fatto nessun percorso, ha aperto le carte e all'istante ci ha capito tutto la prima volta. Sì l'incontro con le carte può essere anche positivo e si può apprendere in fretta, ma ci si deve sempre mettere qualcosa di proprio, e nessuno che effettivamente sappia praticare bene quest'arte si è fermato a quel primo approccio.
Una cartomante/ un cartomante non è un ritualista/mago/stregone. E' un cartomante.
Il resto può essere un altro percorso, un'altra cosa che decide di fare nella propria vita, ma sono due cose separate.
Un cartomante può essere di qualsiasi religione.

martedì 29 agosto 2017

Ruota della fortuna nelle questioni affettive, approfondimento

Attualmente una persona potrebbe avere la sensazione di forte staticità. Tuttavia con la ruota della fortuna è in arrivo un cambiamento, la vita personale promette di essere trasformata, e non v'è alcuna necessità di fare sforzi particolari per ottenere la fortuna che preannuncia questa carta. Tutto succederà da sè, quando arriverà il momento e semplicemente perché il consultante sarà al momento giusto nel posto giusto. Un aspetto importante di questa carta è la fedeltà dell'individuo a se stesso. Un altro aspetto importante della carta è il rifiuto dell'influenza e del controllo, la fiducia nel corso degli eventi. Ciò vale sia per le persone solitarie, sia per coloro che vogliono trasformare in qualche modo una relazione esistente. La Ruota della Fortuna insegna che in ogni rapporto profondo ci sono dei momenti di di cambiamenti ciclici, degli alti e bassi che non devono spaventare. L'onda va e viene. Basta poco e ci sono riconciliazioni in caso di eventuali crisi. Tutto torna alla normalità. Sulla Ruota della Fortuna ci può essere una "relazione karmica" o relazione, secondo la quale siamo in grado di dire: "E 'il destino!" (il che non garantisce una felicità senza nubi e non esclude un risultato molto drammatico). In questo caso la persona non si sente "libera" (vale a dire, non ha potere sui suoi sentimenti). La comunicazione diventa "fatale". Questo uomo/donna ha la sensazione di non potersi opporre a questa forza. Tali incontri sono inevitabili.  La Ruota della Fortuna insegna che nella vita "guarda caso", le persone sono nel posto giusto al momento giusto, ed "è successo", anche se i piani erano diversi. Controllare qualcosa in queste situazioni probabilmente non è possibile. Una persona non è sempre in grado di capire cosa sia buono per lei e cosa non lo è. A volte soffre del fatto che qualcosa non è stato realizzato come aveva immaginato. Ma in realtà, ciò che le succede è un dono del destino e sviluppa in modo ottimale le fondamenta profonde del suo essere e le condizioni di crescita personale migliori.
A volte indica la ripetizione costante di un comportamento, ritornando al proprio punto di partenza. In questo caso, la ruota della fortuna porta a realizzare alcuni modelli di comportamento nelle relazioni con gli altri, e nel caso migliore, se lo indicano le carte vicine. capire le cause di alcuni errori, le origini del dolore, la natura delle barriere. Questo è un dono prezioso. È grazie a questo che un/a uomo/donna riesce a volte a "cambiare il proprio destino", a correggere qualcosa, a fare qualcosa di diverso.

(Tarocchi classici - scarabeo - Astra)

martedì 8 agosto 2017

Reiki alle piante nei vasi

In questi giorni ho fatto l'esperienza di trattare altre 3 piante, stavolta nei rispettivi vasi: 2 gerani e una kalanchoe blossfeldiana. I primi due quasi completamente morti, la terza molto sofferente (presa all'Ikea di Porta di Roma a 80 centesimi, all'angolo delle occasioni...se vi capita, potete adottarne qualcuna, sono piante che in quanto danneggiate saranno buttate, ma volendo sono recuperabili).

Esperienza molto bella e con tante soddisfazioni.

Ho iniziato trattando il Geranio che mi sembrava avere più possibilità di sopravvivenza.
Per prima cosa, ho messo le mani sui lati del vaso, in modo da trasmettere energia alle radici. Inizialmente ghiacciato, piano piano ha iniziato a scaldarsi. Poi, ho trattato da sopra il terreno e una parte dello stelo. A questo punto la mia attenzione ha iniziato a cadere sui vari aggiustamenti da fare: i fiori secchi da togliere, le foglie da pulire, al che ho fatto quanto richiesto visibilmente dalla pianta.
Ho quindi trattato le diramazioni principali e quando ho tolto le mani, i rami originariamente secchi e completamente grigi, hanno iniziato a presentare una sfumatura verde. Questo con un solo trattamento, osserverò le evoluzioni con i successivi trattamenti.

Il secondo Geranio sembrava più secco: aveva solo due piccole foglioline, una verde e una gialla. Lo stelo era grigio e secco, parte delle radici era fuori dal vaso, per cui ho iniziato un pochino scoraggiata.
Ho proceduto con la stessa modalità, con la differenza che questo Geranio aveva in sé parecchia rabbia. Non mi aspettavo di trovare un'emozione così intensa all'interno di una pianta. Anche questa pianta a fine trattamento aveva ripreso sullo stelo un colorito verde. Ho aggiunto del terreno per coprire le radici, le ho dato l'acqua di cui aveva bisogno e anche con lei, dopo il miglioramento a vista d'occhio, sono in attesa di vedere le successive evoluzioni.

La terza pianta, che aveva tanti fiori e foglie è stata trattata allo stesso modo, con la differenza che la mia attenzione visiva è stata guidata sui piccoli boccioli secchi (da togliere) che erano nascosti dai fiori grandi vivi, che si piegavano in giù su se stessi. Lei a fine trattamento e dopo aver ricevuto le dovute cure si è ritirata su, sempre nel giro di  40 minuti.

Inutile evidenziare come l'operazione derivante dal trattamento eseguita sulle piante, insegni a fare altrettanto nella propria mente.

sabato 10 giugno 2017

Tarocchi e trasformazione

I Tarocchi sono uno strumento di introspezione che può essere di stimolo per cambiare le abitudini che conducono ad una determinata realtà.
La panoramica che offrono è completa: non c'è più il piccolo spazietto della realtà che spesso ricopre la vista. C'è tutto. Proprio ogni singolo elemento.
Non servono per capire come andrà una storia d'amore. L'amore va vissuto.
Possono servire però a comprendere gli schemi comportamentali che si tendono ad adottare entrando in relazione con qualcuno: se  sembra che quello che  viene detto è un qualcosa che è stato già vissuto una o più volte nel corso della vita, c'è un problema alla radice. Non è la persona sbagliata, non capitano sempre le stesse cose per una fatalità. C'è qualcosa da rivedere nel modo di vivere. Si può chiedere come mai questo accade ad esempio, cercare le cause e cosa può aiutare a risolvere la situazione.
Qualche volta le risposte che riguardano la sfera affettiva e quella lavorativa presentano le stesse aree critiche, le stesse debolezze che possono essere ribaltate.
Ma se non si vuole fare alcun cambiamento nella propria vita, interrogare gli Arcani serve a poco.
Avere una conferma di come andranno le cose e dire un giorno che qualcuno lo aveva predetto è di dubbia utilità.
Il passaggio da un responso fatalista ad una lettura nell'ottica di trasformare la qualità della vita è fondamentale. Richiede da parte di chi fa delle domande ascolto, riflessione, osservazione della realtà quotidiana e solo successivamente presentazione di altre eventuali domande in merito ad una situazione.
E' inutile rifare domande nella speranza che il responso cambi.
Non accadrà, per il semplice fatto che non è sufficiente il tempo della domanda per cambiare le cause degli effetti che si vedono nella quotidianità. Per fare questo è necessario cambiare alcune idee di fondo.
Con i Tarocchi si può rintracciare di cosa si tratti.
Da lì in avanti è richiesto l'impegno di chi riceve la risposta.
Forse tra le aree critiche c'è proprio il cercare qualcuno che risolva il problema al proprio posto.
Ma questo non è possibile. 
Vale in questo ambito come in qualsiasi altro.

mercoledì 3 maggio 2017

Tarocchi - La Morte

La Morte è come sappiamo una carta che indica la fine di un qualcosa che fa spazio a qualcosa di nuovo.
Nelle letture, quindi, è la fine di un ciclo, una fase, un'abitudine, un modo di vivere qualsiasi cosa: una relazione, un lavoro, un'esperienza. Il seguito è un qualcosa che è a discrezione dell'individuo.
Cosa c'è dopo? Le carte successive possono dare un indizio...
Ma cosa c'è dopo se è la carta che rappresenta il futuro?
Spesso spaventa, mette in crisi, in quanto porta a raccogliere i frutti dell'esperienza per poi avviarsi verso un qualcosa di ignoto.
Questa Morte si può vedere come una fase del respiro...
Il respiro può essere mentalmente scisso in inspirazione ed espirazione, oppure, si può esercitare una percezione morbida del respiro come una sequenza "circolare" e non come "due linee" distinte.
Allo stesso modo l'archetipo rappresentato dalla Morte può essere vissuto come una trasformazione di "scissione", oppure di "continuità" con il passato mediante un'integrazione con un futuro in una forma differente, come un'evoluzione di un qualcosa che assume forme diverse con il tempo.
Sta al soggetto "esercitare" questo archetipo, sperimentare i diversi modi che ha per accogliere questa trasformazione.

Tarocchi - il Giudizio

La carta del Giudizio é visibilmente divisa in due parti: in basso il passato, in alto il futuro. Al centro? Sta a noi comprendere il confine tra i due momenti.
Qualcosa di nuovo si sta facendo spazio in mezzo alle nuvole. La vita, il destino, una nuova consapevolezza si affacciano alla coscienza.
Un ricordo assopito, un passato '' morto e sepolto'' si presenta come paura del futuro.
Questa carta ci invita a fare questa importante distinzione, a ripulire le percezioni.
Il presente non può essere uguale al passato.
Al massimo può esserlo lo sguardo dello spettatore...