La Morte è come sappiamo una carta che indica la fine di un qualcosa che fa spazio a qualcosa di nuovo.
Nelle letture, quindi, è la fine di un ciclo, una fase, un'abitudine, un modo di vivere qualsiasi cosa: una relazione, un lavoro, un'esperienza. Il seguito è un qualcosa che è a discrezione dell'individuo.
Cosa c'è dopo? Le carte successive possono dare un indizio...
Ma cosa c'è dopo se è la carta che rappresenta il futuro?
Spesso spaventa, mette in crisi, in quanto porta a raccogliere i frutti dell'esperienza per poi avviarsi verso un qualcosa di ignoto.
Questa Morte si può vedere come una fase del respiro...
Il respiro può essere mentalmente scisso in inspirazione ed espirazione, oppure, si può esercitare una percezione morbida del respiro come una sequenza "circolare" e non come "due linee" distinte.
Allo stesso modo l'archetipo rappresentato dalla Morte può essere vissuto come una trasformazione di "scissione", oppure di "continuità" con il passato mediante un'integrazione con un futuro in una forma differente, come un'evoluzione di un qualcosa che assume forme diverse con il tempo.
Sta al soggetto "esercitare" questo archetipo, sperimentare i diversi modi che ha per accogliere questa trasformazione.
Benvenuti! Questo blog non vuole essere un manuale generale. Piuttosto vuole essere spunto di riflessione su alcune tematiche e su alcuni aspetti che emergono spesso dalla pratica. Ovviamente se invece avete un quesito generale sul Reiki o sulla divinazione tramite Tarocchi, potete lasciarlo nei commenti o contattarmi. Buona lettura :)
mercoledì 3 maggio 2017
Tarocchi - il Giudizio
La carta del Giudizio é visibilmente divisa in due parti: in basso il passato, in alto il futuro. Al centro? Sta a noi comprendere il confine tra i due momenti.
Qualcosa di nuovo si sta facendo spazio in mezzo alle nuvole. La vita, il destino, una nuova consapevolezza si affacciano alla coscienza.
Un ricordo assopito, un passato '' morto e sepolto'' si presenta come paura del futuro.
Questa carta ci invita a fare questa importante distinzione, a ripulire le percezioni.
Il presente non può essere uguale al passato.
Al massimo può esserlo lo sguardo dello spettatore...
Qualcosa di nuovo si sta facendo spazio in mezzo alle nuvole. La vita, il destino, una nuova consapevolezza si affacciano alla coscienza.
Un ricordo assopito, un passato '' morto e sepolto'' si presenta come paura del futuro.
Questa carta ci invita a fare questa importante distinzione, a ripulire le percezioni.
Il presente non può essere uguale al passato.
Al massimo può esserlo lo sguardo dello spettatore...
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sabato 22 aprile 2017
Imprevedibilità ed equilibrio - Reiki
Forse... Non esiste sulla Terra un essere vivente uguale ad un altro.
Un essere umano... È sempre profondamente diverso da tutti gli altri. Il modo per raggiungere il benessere varia, per cui, gli effetti del reiki sono in parte imprevedibili.
Cosa significa concretamente?
Una persona può avere una tendenza sistematica ad escludere dalla propria sfera percettiva il dolore, accettando e dando spazio solo alle sensazioni piacevoli, esperimendo coscientemente ironia, risata, gioco, allegria.
Un'altra invece può avere l'abitudine a manifestare solo emozioni negative, un portamento severo, austero, sempre pronta ad arrabbiarsi, piangere, lamentarsi.
La prima persona a fine trattamento o a distanza di poche ore potrebbe veder affiorare alla mente alcune immagini tristi rimosse, alcuni dispiaceri ignoranti, soffocati e avere uno sfogo di pianto.
La seconda invece inizierebbe a ridere, scherzare, vedere tutti gli aspetti allegri della vita che di solito rimuove.
Entrambe avranno ristabilito l'equilibrio tra i due poli opposti e complementari dentro di sé. Avranno vissuto la pienezza del proprio essere.
Allo stesso modo, qualcuno può avere bloccato nella gola un 'ti voglio bene' oppure un 'vai a quel paese'. In entrambi i casi avrà male alla gola, ma quello che ne uscirà successivamente può variare.
Un po' come se un bambino si strozza con un qualcosa... Durante la desostruzione può uscir fuori una caramella o addirittura un piccolo giocattolo.
La cosa certa è che poi starà bene.
Un essere umano... È sempre profondamente diverso da tutti gli altri. Il modo per raggiungere il benessere varia, per cui, gli effetti del reiki sono in parte imprevedibili.
Cosa significa concretamente?
Una persona può avere una tendenza sistematica ad escludere dalla propria sfera percettiva il dolore, accettando e dando spazio solo alle sensazioni piacevoli, esperimendo coscientemente ironia, risata, gioco, allegria.
Un'altra invece può avere l'abitudine a manifestare solo emozioni negative, un portamento severo, austero, sempre pronta ad arrabbiarsi, piangere, lamentarsi.
La prima persona a fine trattamento o a distanza di poche ore potrebbe veder affiorare alla mente alcune immagini tristi rimosse, alcuni dispiaceri ignoranti, soffocati e avere uno sfogo di pianto.
La seconda invece inizierebbe a ridere, scherzare, vedere tutti gli aspetti allegri della vita che di solito rimuove.
Entrambe avranno ristabilito l'equilibrio tra i due poli opposti e complementari dentro di sé. Avranno vissuto la pienezza del proprio essere.
Allo stesso modo, qualcuno può avere bloccato nella gola un 'ti voglio bene' oppure un 'vai a quel paese'. In entrambi i casi avrà male alla gola, ma quello che ne uscirà successivamente può variare.
Un po' come se un bambino si strozza con un qualcosa... Durante la desostruzione può uscir fuori una caramella o addirittura un piccolo giocattolo.
La cosa certa è che poi starà bene.
venerdì 21 aprile 2017
Tarocchi - la Torre nel sistema sociale e politico
Il più delle volte i tarocchi vengono utilizzati per porre quesiti sulla vita quotidiana, sulle scelte, sull'amore, sulle questioni lavorative. Tuttavia, gli archetipi che rappresentano possono essere letti a vari livelli a seconda del quesito che si pone. Un esempio è la Torre, che può rappresentare tanti passaggi della storia che conosciamo fino ad ora: il Crollo del sistema coloniale su molti Stati del continente africano e dell'India. Il Crollo dell'Unione Sovietica. Il Crollo degli Imperi. Tutti quei sistemi studiati, 'protetti', con delle abitudini consolidate, nei quali è difficile guardare fuori dalla 'Torre', fuori dai 'recinti'. Non possiamo dire che oggi non ci siano delle Torri, create con modalità diverse. Le città stesse con uno stile di vita accelerato, poco ossigenato, distratto, sempre più distante dai paesaggi naturali, sono una delle tante Torri possibili che raggiunto il culmine della 'pressione' al loro interno, sature, un giorno potrebbero arrivare a crollare... Per un cambiamento radicale, perché della Torre sarà rimasto qualche mattone qua e là, e l'essere umano finalmente si troverà a toccare Terra. Tutte le grandi Torri della storia, una volta crollate hanno lasciato spaesamento, difficoltà a ricominciare qualcosa di nuovo, cambiamento brusco di abitudini. Se si pensa agli Stati che hanno subìto la colonizzazione, oggi, possiamo vedere la grande difficoltà di quelle popolazioni a riprendersi. Non ci si può aspettare che non ci sia uno spaesamento fuori dalla Torre nella quale viviamo ora, costruita con tanta fatica ma adatta solo ad alcune delle esigenze vitali dell'Essere Umano. Tuttavia, fuori dalla Torre c'è la Terra.
Nel proprio piccolo ognuno di noi può scegliere come e quando uscire dalla Grande Torre, oppure dare inizialmente solo un'occhiata dalla finestra, poi, decidere come gestire il proprio rapporto con essa su vari livelli...se e quando riesce a vedere, dall'interno qualche mattone del grande muro, quando sente che l' ossigeno é poco rispetto all'ampiezza del respiro... quando inizia ad avere sete di cielo e fame di Terra.
Nel proprio piccolo ognuno di noi può scegliere come e quando uscire dalla Grande Torre, oppure dare inizialmente solo un'occhiata dalla finestra, poi, decidere come gestire il proprio rapporto con essa su vari livelli...se e quando riesce a vedere, dall'interno qualche mattone del grande muro, quando sente che l' ossigeno é poco rispetto all'ampiezza del respiro... quando inizia ad avere sete di cielo e fame di Terra.
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sabato 8 aprile 2017
Una Terra sotto ai piedi e un Cielo sopra alla testa... Reiki alle piante.
Un'esperienza molto bella con il Reiki è quella di trattare delle piante radicate a Terra, come ad esempio dei fiori su un prato.
Un piccolo fiore può sembrare a prima vista fragile, ma se ci si instaura un contatto energetico profondo si può sentire dall'interno quanta potenza, forza, resistenza abbia in sé. Si può apprendere qualcosa di elementare e importante allo stesso tempo.
Ha due certezze: la Terra e il Cielo.
Se viene calpestato, dopo un po' si rialza verso il Sole.
Percepisce ogni piccolo spostamento d'aria, il passaggio delle nuvole, l'arrivo di un temporale, il Sole con tutto il proprio essere e si prepara: si abbassa, si apre o si chiude, si avvicina ad un altro fiore o se ne allontana. Ha le percezioni amplificate in una grande apertura che non ne turba l'equilibrio...
Percepisce ogni piccolo spostamento d'aria, il passaggio delle nuvole, l'arrivo di un temporale, il Sole con tutto il proprio essere e si prepara: si abbassa, si apre o si chiude, si avvicina ad un altro fiore o se ne allontana. Ha le percezioni amplificate in una grande apertura che non ne turba l'equilibrio...
Perché è radicato a Terra
e tende verso il Cielo.
E noi... quanto sentiamo il Terreno sotto ai piedi, e quanto ci accorgiamo di avere un Cielo sopra alla testa?
Il fiore vive intensamente la propria giornata all'interno di queste due realtà sempre presenti anche se variabili nelle sensazioni che trasmettono.
E noi?
Se ad ogni variazione dell'ambiente ricordassimo di avere una Terra sotto ai piedi e un Cielo sopra alla testa... come ci sentiremmo?
La Terra e il Cielo nutrono l'umanità esattamente come tutti gli altri esseri viventi...
Ma l'umanità spesso se ne dimentica,
impegnata a barattare i risultati di questo processo naturale.
Ci muoviamo in mezzo a questi due spazi...
Quello che accade al centro può variare..
ma c'è una Terra sotto ai piedi
e un Cielo sopra alla testa.
Nella sensazione di perdere l'equilibrio...
abbiamo una Terra sotto ai piedi...
e un Cielo sopra alla testa...
proviamo a guardarli, a sentirli,..
a ringraziarli...
proprio come fa un fiore.
proprio come fa un fiore.
giovedì 23 marzo 2017
Il Reiki e le scorie
Nel caso di un mal di gola a cui segue la febbre, può capitare in un primo trattamento, di avere una forte sudorazione proprio mentre si tratta il collo, con la conseguente scomparsa della febbre. Proprio come con il raffreddore, c'è una fuoriuscita delle scorie sotto forma di liquidi (lacrime, sudore), qualcosa che esce fisicamente fuori dal corpo portando via i vari sintomi mano a mano che si agisce sulle cause di natura energetica. Si tratta di una stimolazione degli strumenti che il corpo ha già a disposizione per espellere i vari agenti patogeni e le scorie dei propri processi. Queste scorie, quindi, non spariscono nel nulla ma assumono un'altra forma transistoria sulla superficie del corpo, ed escono in uno dei tanti modi che il corpo ha per espellere un qualcosa, a seconda del problema fisico che ha avuto.
Per questo motivo, dopo un trattamento che lavora su un malessere fisico, è consigliabile farsi una doccia.
Per questo motivo, dopo un trattamento che lavora su un malessere fisico, è consigliabile farsi una doccia.
venerdì 10 marzo 2017
Il Reiki e il raffreddore
Un naso potrebbe scegliere di colare nonostante tutti gli sforzi che una persona abbia fatto per impedirglielo. Spesso è così che viene un raffreddore. Un pianto represso, che non ha mai preso una sostanziosa forma fisica, ne prende una sulla quale non si può avere il controllo. Questo spesso può emergere con un trattamento Reiki, durante o dopo il quale il raffreddore assume la sua forma originaria, proprio quella di un sincero e intenso pianto. Può capitare che dopo il pianto il raffreddore sparisca, nel caso si tratti di qualcosa di lieve. Altre volte sono necessari una serie di trattamenti perché si tratta di un qualcosa che è arrivato fino ai bronchi a livello fisico e più pervasivo interiormente.
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