venerdì 8 settembre 2017

Precisazione sulla cartomanzia.

Una piccola precisazione.
La cartomanzia è una tecnica di divinazione che prevede l'utilizzo di carte (che possono essere varie: tarocchi, sibille, carte napoletane, esistono moltissimi mazzi, e anche solo i diversi mazzi di Tarocchi presentano notevoli differenze tra loro).
Ogni cartomante, non essendo un semplice ingranaggio di un meccanismo, può scegliere se sviluppare maggiormente un tipo di lettura piuttosto che un altro, e utilizzare tutta la propria persona e la propria creatività (le stese non sono tutte da manuale, ognuno con l'esperienza matura un qualcosa di personale).
Leggere le carte non è un dono: è passione per un qualcosa, intuito e tanto studio. Essere cartomante è anche un percorso di vita, un crescere assieme alle carte. Anche quando c'è una predisposizione, va coltivata, proprio come se si hanno dei semi, non si può dire che si hanno tra le mani già delle piante.
E' un'arte.
Quindi diffiderei di chi vi dice che non ha mai studiato nulla, non ha fatto nessun percorso, ha aperto le carte e all'istante ci ha capito tutto la prima volta. Sì l'incontro con le carte può essere anche positivo e si può apprendere in fretta, ma ci si deve sempre mettere qualcosa di proprio, e nessuno che effettivamente sappia praticare bene quest'arte si è fermato a quel primo approccio.
Una cartomante/ un cartomante non è un ritualista/mago/stregone. E' un cartomante.
Il resto può essere un altro percorso, un'altra cosa che decide di fare nella propria vita, ma sono due cose separate.
Un cartomante può essere di qualsiasi religione.