mercoledì 3 maggio 2017

Tarocchi - La Morte

La Morte è come sappiamo una carta che indica la fine di un qualcosa che fa spazio a qualcosa di nuovo.
Nelle letture, quindi, è la fine di un ciclo, una fase, un'abitudine, un modo di vivere qualsiasi cosa: una relazione, un lavoro, un'esperienza. Il seguito è un qualcosa che è a discrezione dell'individuo.
Cosa c'è dopo? Le carte successive possono dare un indizio...
Ma cosa c'è dopo se è la carta che rappresenta il futuro?
Spesso spaventa, mette in crisi, in quanto porta a raccogliere i frutti dell'esperienza per poi avviarsi verso un qualcosa di ignoto.
Questa Morte si può vedere come una fase del respiro...
Il respiro può essere mentalmente scisso in inspirazione ed espirazione, oppure, si può esercitare una percezione morbida del respiro come una sequenza "circolare" e non come "due linee" distinte.
Allo stesso modo l'archetipo rappresentato dalla Morte può essere vissuto come una trasformazione di "scissione", oppure di "continuità" con il passato mediante un'integrazione con un futuro in una forma differente, come un'evoluzione di un qualcosa che assume forme diverse con il tempo.
Sta al soggetto "esercitare" questo archetipo, sperimentare i diversi modi che ha per accogliere questa trasformazione.

Tarocchi - il Giudizio

La carta del Giudizio é visibilmente divisa in due parti: in basso il passato, in alto il futuro. Al centro? Sta a noi comprendere il confine tra i due momenti.
Qualcosa di nuovo si sta facendo spazio in mezzo alle nuvole. La vita, il destino, una nuova consapevolezza si affacciano alla coscienza.
Un ricordo assopito, un passato '' morto e sepolto'' si presenta come paura del futuro.
Questa carta ci invita a fare questa importante distinzione, a ripulire le percezioni.
Il presente non può essere uguale al passato.
Al massimo può esserlo lo sguardo dello spettatore...