La chiaro-veggenza non è altro che il grado in cui un individuo dà il permesso al proprio occhio interiore di vedere.
La capacità di dissolvere la nebbia che separa dalla realtà, che si tratti di persone, eventi, oggetti o altro.
La capacità di dissolvere la nebbia che separa dalla realtà, che si tratti di persone, eventi, oggetti o altro.
Il terzo occhio non si può chiudere.
L'Anima non dorme mai anche se conosce la natura del sonno.
Non ne ha bisogno.
Quella di vedere chiaramente è una decisione.
Se si decide di vedere chiaramente, l'Anima ci guiderà lungo il sentiero della dissoluzione della nebbia che generiamo per non vedere, o per avere compagni di una visione comune.
Meno spazio occupa la nebbia e più sono le informazioni a cui si ha accesso.
Chi arriva a dissolvere la sorgente della nebbia, raggiunge uno stato di visione chiara permanente. Chiara nel presente, nel passato e nel futuro.
La dissoluzione non è una battaglia.
Piuttosto una decisione di riappacificazione.
Innanzitutto con la nostra possibilità di vedere, e poi con quello che guardiamo.
Innanzitutto con la nostra possibilità di vedere, e poi con quello che guardiamo.
E' tutta una questione di permesso,
ossia di fiducia.
ossia di fiducia.