sabato 22 aprile 2017

Imprevedibilità ed equilibrio - Reiki

Forse... Non esiste sulla Terra un essere vivente uguale ad un altro.
Un essere umano... È sempre profondamente diverso da tutti gli altri. Il modo per raggiungere il benessere varia, per cui, gli effetti del reiki sono in parte imprevedibili.
Cosa significa concretamente?
Una persona può avere una tendenza sistematica ad escludere dalla propria sfera percettiva il dolore, accettando e dando spazio solo alle sensazioni piacevoli, esperimendo coscientemente ironia, risata, gioco, allegria.
Un'altra invece può avere l'abitudine a manifestare solo emozioni negative, un portamento severo, austero, sempre pronta ad arrabbiarsi, piangere, lamentarsi.
La prima persona a fine trattamento o a distanza di poche ore potrebbe veder affiorare alla mente alcune immagini tristi rimosse, alcuni dispiaceri ignoranti, soffocati e avere uno sfogo di pianto.
La seconda invece inizierebbe a ridere, scherzare, vedere tutti gli aspetti allegri della vita che di solito rimuove.
Entrambe avranno ristabilito l'equilibrio tra i due poli opposti e complementari dentro di sé. Avranno vissuto la pienezza del proprio essere.
Allo stesso modo, qualcuno può avere bloccato nella gola un 'ti voglio bene' oppure un 'vai a quel paese'. In entrambi i casi avrà male alla gola, ma quello che ne uscirà successivamente può variare.
Un po' come se un bambino si strozza con un qualcosa... Durante la desostruzione può uscir fuori una caramella o addirittura un piccolo giocattolo.
La cosa certa è che poi starà bene.

venerdì 21 aprile 2017

Tarocchi - la Torre nel sistema sociale e politico

Il più delle volte i tarocchi vengono utilizzati per porre quesiti sulla vita quotidiana, sulle scelte, sull'amore, sulle questioni lavorative. Tuttavia, gli archetipi che rappresentano possono essere letti a vari livelli a seconda del quesito che si pone. Un esempio è la Torre, che può rappresentare tanti passaggi della storia che conosciamo fino ad ora: il Crollo del sistema coloniale su molti Stati del continente africano e dell'India. Il Crollo dell'Unione Sovietica. Il Crollo degli Imperi. Tutti quei sistemi studiati, 'protetti', con delle abitudini consolidate, nei quali è difficile guardare fuori dalla 'Torre', fuori dai 'recinti'. Non possiamo dire che oggi non ci siano delle Torri, create con modalità diverse. Le città stesse con uno stile di vita accelerato, poco ossigenato, distratto, sempre più distante dai paesaggi naturali, sono una delle tante Torri possibili che raggiunto il culmine della 'pressione' al loro interno, sature, un giorno potrebbero arrivare a crollare... Per un cambiamento radicale, perché della Torre sarà rimasto qualche mattone qua e là, e l'essere umano finalmente si troverà a toccare Terra. Tutte le grandi Torri della storia, una volta crollate hanno lasciato spaesamento, difficoltà a ricominciare qualcosa di nuovo, cambiamento brusco di abitudini. Se si pensa agli Stati che hanno subìto la colonizzazione, oggi, possiamo vedere la grande difficoltà di quelle popolazioni a riprendersi. Non ci si può aspettare che non ci sia uno spaesamento fuori dalla Torre nella quale viviamo ora, costruita con tanta fatica ma adatta solo ad alcune delle esigenze vitali dell'Essere Umano. Tuttavia, fuori dalla Torre c'è la Terra.
Nel proprio piccolo ognuno di noi può scegliere come e quando uscire dalla Grande Torre, oppure dare inizialmente solo un'occhiata dalla finestra, poi, decidere come gestire il proprio rapporto con essa su vari livelli...se e quando riesce a vedere, dall'interno qualche mattone del grande muro, quando sente che l' ossigeno é poco rispetto all'ampiezza del respiro... quando inizia ad avere sete di cielo e fame di Terra.

sabato 8 aprile 2017

Una Terra sotto ai piedi e un Cielo sopra alla testa... Reiki alle piante.

Un'esperienza molto bella con il Reiki è quella di trattare delle piante radicate a Terra, come ad esempio dei fiori su un prato.
Un piccolo fiore può sembrare a prima vista fragile, ma se ci si instaura un contatto energetico profondo si può sentire dall'interno quanta potenza, forza, resistenza abbia in sé. Si può apprendere qualcosa di elementare e importante allo stesso tempo. 
Ha due certezze: la Terra e il Cielo. 
Se viene calpestato, dopo un po' si rialza verso il Sole.
Percepisce ogni piccolo spostamento d'aria, il passaggio delle nuvole, l'arrivo di un temporale, il Sole con tutto il proprio essere e si prepara: si abbassa, si apre o si chiude, si avvicina ad un altro fiore o se ne allontana. Ha le percezioni amplificate in una grande apertura che non ne turba l'equilibrio...
Perché è radicato a Terra 
e tende verso il Cielo.
E noi... quanto sentiamo il Terreno sotto ai piedi, e quanto ci accorgiamo di avere un Cielo sopra alla testa?
Il fiore vive intensamente la propria giornata all'interno di queste due realtà sempre presenti anche se variabili nelle sensazioni che trasmettono.
E noi?
Se ad ogni variazione dell'ambiente ricordassimo di avere una Terra sotto ai piedi e un Cielo sopra alla testa... come ci sentiremmo?
La Terra e il Cielo nutrono l'umanità esattamente come tutti gli altri esseri viventi...
Ma l'umanità spesso se ne dimentica,
impegnata a barattare i risultati di questo processo naturale.

Ci muoviamo in mezzo a questi due spazi...
Quello che accade al centro può variare..
ma c'è una Terra sotto ai piedi
e un Cielo sopra alla testa.

Nella sensazione di perdere l'equilibrio...
abbiamo una Terra sotto ai piedi...
e un Cielo sopra alla testa...
proviamo a guardarli, a sentirli,..

a ringraziarli...

proprio come fa un fiore.