Forse... Non esiste sulla Terra un essere vivente uguale ad un altro.
Un essere umano... È sempre profondamente diverso da tutti gli altri. Il modo per raggiungere il benessere varia, per cui, gli effetti del reiki sono in parte imprevedibili.
Cosa significa concretamente?
Una persona può avere una tendenza sistematica ad escludere dalla propria sfera percettiva il dolore, accettando e dando spazio solo alle sensazioni piacevoli, esperimendo coscientemente ironia, risata, gioco, allegria.
Un'altra invece può avere l'abitudine a manifestare solo emozioni negative, un portamento severo, austero, sempre pronta ad arrabbiarsi, piangere, lamentarsi.
La prima persona a fine trattamento o a distanza di poche ore potrebbe veder affiorare alla mente alcune immagini tristi rimosse, alcuni dispiaceri ignoranti, soffocati e avere uno sfogo di pianto.
La seconda invece inizierebbe a ridere, scherzare, vedere tutti gli aspetti allegri della vita che di solito rimuove.
Entrambe avranno ristabilito l'equilibrio tra i due poli opposti e complementari dentro di sé. Avranno vissuto la pienezza del proprio essere.
Allo stesso modo, qualcuno può avere bloccato nella gola un 'ti voglio bene' oppure un 'vai a quel paese'. In entrambi i casi avrà male alla gola, ma quello che ne uscirà successivamente può variare.
Un po' come se un bambino si strozza con un qualcosa... Durante la desostruzione può uscir fuori una caramella o addirittura un piccolo giocattolo.
La cosa certa è che poi starà bene.
Un essere umano... È sempre profondamente diverso da tutti gli altri. Il modo per raggiungere il benessere varia, per cui, gli effetti del reiki sono in parte imprevedibili.
Cosa significa concretamente?
Una persona può avere una tendenza sistematica ad escludere dalla propria sfera percettiva il dolore, accettando e dando spazio solo alle sensazioni piacevoli, esperimendo coscientemente ironia, risata, gioco, allegria.
Un'altra invece può avere l'abitudine a manifestare solo emozioni negative, un portamento severo, austero, sempre pronta ad arrabbiarsi, piangere, lamentarsi.
La prima persona a fine trattamento o a distanza di poche ore potrebbe veder affiorare alla mente alcune immagini tristi rimosse, alcuni dispiaceri ignoranti, soffocati e avere uno sfogo di pianto.
La seconda invece inizierebbe a ridere, scherzare, vedere tutti gli aspetti allegri della vita che di solito rimuove.
Entrambe avranno ristabilito l'equilibrio tra i due poli opposti e complementari dentro di sé. Avranno vissuto la pienezza del proprio essere.
Allo stesso modo, qualcuno può avere bloccato nella gola un 'ti voglio bene' oppure un 'vai a quel paese'. In entrambi i casi avrà male alla gola, ma quello che ne uscirà successivamente può variare.
Un po' come se un bambino si strozza con un qualcosa... Durante la desostruzione può uscir fuori una caramella o addirittura un piccolo giocattolo.
La cosa certa è che poi starà bene.